
L'inserimento nella lista del
Patrimonio mondiale dell'UNESCO
La Candidatura del Parco e dei siti archeologici di Paestum e Velia per
l'inserimento nella lista del Patrimonio Mondiale dell'UNESCO assume un
aspetto innovativo a livello internazionale, sia perché propone in modo
unitario ed inscindibile i valori Ambientali e Culturali della vasta
realtà territoriale di uno dei più grandi Parchi Nazionali Italiani,
importantissimo in ambito mediterraneo, sia perché è stata avanzata su
proposta di più Autorità territoriali ed amministrative (Ente Parco
Nazionale del Cilento e Vallo di Diano, Provincia di Salerno, Comune di
Capaccio-Paestum, Ente Provinciale per il Turismo, di intesa con le
Soprintendenze B.A.A.A.S. ed Archeologica e sotto l'alta garanzia della
Prefettura di Salerno). Ciò in linea con le direttive della Convenzione
internazionale che gradisce in modo particolare, fin dal momento della
scelta di candidatura, il convinto coinvolgimento degli Enti e delle
popolazioni più direttamente interessate alla gestione ed alla cura del
Bene.
Giustificazione
del valore eccezionale universale:
il Parco del Cilento e del Vallo di Diano, risultato dell'opera
combinata della Natura e dell'Uomo, rientra nella categoria dei paesaggi
evolutivi (Beni Misti), essendo il risultato di eventi storici, sociali,
economici, artistici e spirituali, e raggiungendo la sua "forma" attuale
in associazione e risposta al suo ambiente naturale. È, oggi, un
paesaggio vivente che, pur mantenendo un ruolo attivo nella società
contemporanea, conserva i caratteri tradizionali che lo hanno generato
nell'organizzazione del territorio, nella trama dei percorsi, nella
struttura delle coltivazioni e nel sistema degli insediamenti. Come le
specie naturali negli ambienti geografici, così i diversi popoli hanno
trovato in questi luoghi il punto di contatto, gli incroci e le fusioni,
l'arricchimento del patrimonio genetico. Nel Cilento si realizza
l'incontro tra mare e montagna, Atlantico e Oriente, culture nordiche e
culture africane. Il territorio fonde popoli e civiltà e ne conserva le
tracce evidenti nei suoi caratteri distintivi: la Natura, il Patrimonio
Culturale, Archeologico, Architettonico, l'Assetto Territoriale intriso
di elementi medioevali, il mondo vivo delle Tradizioni. Posto al centro
del Mediterraneo ne è dunque il Parco per eccellenza perché di questo
mare incarna quello che è lo spirito più profondo, la ricchezza in
biodiversità, la compenetrazione ambientale, la Storia sintesi
dell'incontro di genti e civiltà diverse.
Rispondenza
ai criteri UNESCO:
Il Parco è stato candidato, unico in Italia, come Bene Misto, naturale e
culturale. Come bene naturale esso risponde ai criteri UNESCO (ii); (iii);
(iv):
(ii) è un esempio eminente e rappresentativo del processo ecologico e
biologico degli ecosistemi mediterranei, racchiudendo in un unico Parco
comunità di piante e di animali che vanno dalle forme marine a quelle
terrestri aride, semi aride, nordiche, atlantiche, asiatiche, collinari
e alto montane.
(iii) rappresenta, nelle sue coste intatte ricche di grotte ed
insenature, nelle sue montagne interessate da fenomeni carsici, nella
ricchezza di specie vegetali endemiche uniche, un'area di bellezza
naturale ed importanza estetica eccezionale.
(iv) contiene habitat naturali tra i più rappresentativi per la
conservazione in "situ" della diversità biologica e per la sopravvivenza
di specie animali minacciate, come la Lontra, e specie vegetali uniche,
come la Primula palinuri, aventi un valore universale eccezionale dal
punto di vista della conservazione.
Dal punto di vista dei Beni Culturali risponde ai criteri UNESCO (iii);
(iv); (v):
(iii) apporta una testimonianza eccezionale sulle tradizioni culturali e
la civiltà delle antiche genti mediterranee, attraverso il sistema dei
percorsi, degli insediamenti, dei santuari ancora esistenti e delle
vestigia archeologiche intatte;
(iv) è un esempio eminente della civiltà urbana fin dalle sue prime
manifestazioni conserva intatte le strutture e le architetture
illustranti il periodo della prima colonizzazione greca in Italia, con
la particolarità di esaltare l'incontro della Magna Grecia con le
Culture Appenniniche e Mediterranee;
(v) costituisce un esempio eccezionalmente rappresentativo della cultura
medioevale nel sistema degli insediamenti umani e dei modi di
utilizzazione dello spazio, cultura stratificatasi su sistemi di
percorsi e organizzazione territoriale risalenti alla più alta antichità
e alla preistoria, e conservatasi fino ai nostri giorni preservando
contemporaneamente i segni straordinari delle originarie e millenarie
matrici culturali.
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